Let’s go out and celebrate!

Ormai è inutile che mi scusi per le prolungate assenze, sembrerebbe una presa per i fondelli… indi meglio lasciar perdere.

Settimana scorsa, per festeggiare i miei 20-e-qualcosa anni sono andata a cena da Andrea Provenzani de Il Liberty con un paio di amici. Conobbi lo chef a Taste of Milano nel 2011, quando lo intervistai per lavoro e, anno dopo anno, le sue proposte per la kermesse meneghina non mi hanno mai delusa (se ripenso al LibertyBurger e all’HotDog di branzino arrosto dell’ultima edizione la mia salivazione aumenta esponenzialmente). Dato che i miei compagni di cena (due, di numero) non avevano mai assaggiato nulla di sua creazione, non potevo che sceglierlo come destinazione per la mia cena di compleanno. Abbiamo accompagnato la cena con una bottiglia di Ribolla Gialla -sorry, ma in fatto di enologia sono a dir poco ignorante, quindi vado su ciò che conosco-. Pronti a scoprire che prelibatezze abbiamo gustato?

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Rabbit in the hole

Quando la domenica non so cosa cucinare, tendo ad andare al supermercato e decidere in base a quello che cattura la mia attenzione mentre cammino (rigorosamente con gli auricolari e la musica nelle orecchie) tra verdura, carne e pesce. Oggi è andata così…

Coniglio al vino bianco
ingredienti
coniglio (1 confezione)
1 bicchiere di vino bianco
salvia (e rosmarino se volete)
pancetta
amido di mais
250ml di brodo vegetale
2 patate grandi

1. Fate rosolare la pancetta. Mettete da parte.
2. Aggiungete i pezzi di coniglio precedentemente infarinati. Rosolate ambo i lati e sfumate con il vino bianco.
3. Mettete la pancetta nuovamente in padella e lasciate evaporare tutto l’alcol del vino. Aggiungete un bicchiere di brodo abbassando la fiamma al minimo. Aggiungete gli aromi. Coprite e lasciate cuocere una mezz’ora, aggiungendo altro brodo se necessario.
4. Togliete il coperchio e riducete il brodo, aggiungendo un cucchiaino di amido di mais per addensare.
5. Servite con patate a spicchi saltate in padella con pancetta e rosmarino.

Etnico: vitello con mandorle, zenzero e peperoni

Mi sono appena resa conto di non pubblicare una ricetta da più di un mese. Con il lavoro che mi ha fagocitata e pochissima voglia di stare ai fornelli, nel mese di dicembre credo di aver cucinato sì e no 3 piatti. Il resto? Insalate, tacchino arrosto, pollo grigliato… insomma nulla che valesse la pena condividere con voi.

Con l’anno nuovo però mi è tornata la voglia di mettermi dietro ai fornelli e, soprattutto, di sperimentare cose nuove (anche se poi alla tradizione torno sempre e comunque… se mi seguite su Facebook lo sapete bene). In particolare, ho deciso di darmi alla cucina orientale. No, non per tornare alle origini, sebbene risiedano in Asia, bensì per provare qualcosa di nuovo e per giustificare la mia addiction da video YouTube di cucina giapponese, cinese, tailandese e, chi più ne ha più ne metta.

Inizio con questa ricettina, che ho creato prendendo spunto da mille cose viste, lette e sentite e per cui ho utilizzato tutti i miei nuovi ingredienti presi al Kathay (mamma quanto adoro quel supermercato che, tra l’altro, ora consegna anche a domicilio). Si tratta di un semplicissimo vitello saltato con peperoni julienne, mandorle intere e zenzero, con l’aggiunta di salsa di ostriche, salsa di soia e zucchero per renderlo leggermente agrodolce. Basta mettere un goccino di olio di semi nel wok, saltare verdure e zenzero, aggiungere il vitello e le mandorle, lo zucchero, sfumare con salsa di soia e finire con un cucchiaio di salsa di ostriche e un goccio di olio di sesamo. Le dosi sono a occhio, ma in linea di massima un cucchiaio di salsa di soia, due di salsa di ostriche e due cucchiaini di zucchero. Il resto vedete voi, dipende da quanta fame avete! Io ho usato due fettine di vitello abbastanza grandi e 1 peperone di media grandezza. Accompagnatelo con del riso bianco, cotto al vapore.

 

 

Fagottini saporiti

Venerdì sera ho avuto l’incombenza di preparare una cena per degli amici di mia madre in trasferta da Nizza. Piccolo problema: io sarei uscita a cena con amici e avrei dovuto fare qualcosa che avrei potuto tranquillamente lasciare nelle mani di chi in cucina sa fare poco o niente. Soluzione? Primo: lasagne con broccoli e scamorza affumicata. Secondo: involtini con prosciutto crudo sfumati al vino bianco.

In pratica ho fatto la cuoca e poi mi sono premunita di impiattare e servire, per poi lasciarli mangiare il secondo e il dolce (panettone, preso da mammà) in santa pace, mentre io me ne sgattaiolavo fuori casa. Cena ottima (così hanno commentato), mamma soddisfatta e grata e ospiti che hanno fatto bis e tris.

Vi ho chiesto su facebook quale dei due piatti preferiste e la prima risposta è stata… carne. Ecco quindi la ricetta degli involtini che ho preparato: sono molto saporiti e potrebbero essere accompagnati da un purè o patate saltate in padella, oppure da una semplice insalata.

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